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Castrovillari, i-Fest entra nel vivo: Can Yaman tra i protagonisti della serata finale

Il cinema internazionale torna protagonista a Castrovillari con l’i-Fest International Film Festival 2026, giunto alla sua decima edizione. Dopo una settimana di proiezioni, incontri e approfondimenti, la manifestazione vive oggi, sabato 12 settembre, una delle sue giornate centrali, con le premiazioni del concorso e la serata di gala al Castello Aragonese.
Ideato dall’attore calabrese Giuseppe Panebianco e dalla communication manager siciliana Glauce Valdini, il festival proseguirà fino a domenica 13 settembre, chiudendo undici giorni dedicati al cinema attraverso oltre 200 opere inserite nella Selezione Ufficiale, 134 delle quali in concorso.
Otto le categorie competitive: Feature Film, Short Film, DOC, DOC Short, Young Talents Feature, Young Talents Short, Animazione e Cinema Senza Confini, quest’ultima ospitata all’interno della Casa circondariale “Rosetta Sisca”. A queste si affiancano le rassegne tematiche fuori concorso, con uno sguardo che spazia dal cinema europeo alle produzioni calabresi, dalla Serbia alla Mostra di Venezia.
L’edizione 2026 rende omaggio a Brigitte Bardot, protagonista anche del manifesto ufficiale attraverso uno scatto realizzato nel 1959 dal fotografo GB Poletto sul set di Sexy Girl. Alla diva francese sono dedicate inoltre due mostre allestite nel foyer del Teatro Vittoria: la digitale Une femme au cinéma, realizzata con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale, e la fotografica BB, in collaborazione con l’Italian Film Institute.
La manifestazione è organizzata da White Side Group e Italian Film Institute, con il patrocinio e il sostegno, tra gli altri, del Ministero della Cultura, della Fondazione Calabria Film Commission, del Comune di Castrovillari, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e del GAL Pollino, oltre alla collaborazione di istituzioni culturali e universitarie italiane e internazionali.
La prima delle due serate di gala, venerdì 11 settembre, ha portato sul palco del Castello Aragonese Aurora Quattrocchi, Lazar Ristovski e Gabriel Garko.
Quattrocchi, protagonista di oltre cinquant’anni di teatro, cinema e televisione, ha lavorato con registi come Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Mario Martone e Roberto Andò. Tra i titoli della sua carriera figurano I cento passi, Malèna, Nuovomondo, Anime nere, Nostalgia, La stranezza e L’immensità. Con Gioia mia, opera prima di Margherita Spampinato, ha conquistato nel 2025 il premio per la migliore interpretazione a Locarno e nel 2026 il David di Donatello come Migliore Attrice Protagonista.
Spazio anche al cinema serbo con Lazar Ristovski, interprete di oltre ottanta film e volto di Underground di Emir Kusturica, Palma d’Oro a Cannes nel 1995. Attore, regista e produttore, Ristovski è tra le figure più rappresentative della cinematografia balcanica contemporanea.
A chiudere la serata Gabriel Garko, che ha ripercorso con il pubblico trent’anni di carriera tra cinema, fiction e televisione: da Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek al successo popolare de L’onore e il rispetto, fino all’esperienza sul palco del Festival di Sanremo.
Oggi le premiazioni e l’attesa per Can Yaman
Il programma entra oggi nella fase conclusiva. Dopo la proclamazione dei vincitori del Contest Internazionale Orizzonti e la consegna degli i-Fest Awards 2026, il Castello Aragonese ospiterà un viaggio nelle grandi colonne sonore del cinema affidato alla tromba di Nello Salza.
Definito “La Tromba del Cinema”, Salza ha partecipato alla registrazione di centinaia di colonne sonore e ha collaborato a lungo con Ennio Morricone. La sua tromba è legata a partiture entrate nella storia del cinema, da C’era una volta in America a Nuovo Cinema Paradiso e La leggenda del pianista sull’oceano, oltre alle collaborazioni con compositori come Nicola Piovani, Riz Ortolani, Armando Trovajoli e Luis Bacalov.
Sul palco arriverà quindi Anica Lazic, attrice serba attiva tra cinema e televisione. Tra i suoi lavori Dream Team, Crown Street 11 e Russian Consul di Miroslav Lekić, film scelto dalla Serbia per la corsa agli Oscar 2025 nella categoria del Miglior Film Internazionale.
Grande attesa, infine, per Can Yaman, protagonista dell’incontro conclusivo condotto dal direttore artistico Giuseppe Panebianco.
L’attore turco, diventato un volto internazionale grazie a serie come DayDreamer – Le ali del sogno e Mr. Wrong – Lezioni d’amore, ha consolidato il proprio rapporto con il pubblico italiano con Viola come il mare e successivamente con la produzione internazionale El Turco.
A segnare una nuova fase della sua carriera è soprattutto Sandokan, la serie ispirata all’eroe di Emilio Salgari che lo vede raccogliere l’eredità di un personaggio entrato nell’immaginario televisivo italiano con Kabir Bedi. Una produzione che ha anche un forte legame con la Calabria, scelta tra i territori delle riprese con il sostegno della Calabria Film Commission.
Le serate di gala, con inizio alle ore 20, sono ospitate nel cortile del Castello Aragonese, tra red carpet, photocall, incontri con gli artisti e consegna degli Special Awards. La scenografia del palco è firmata da Mario Garrambone.
Accanto allo spettacolo rimane anche la dimensione sociale del festival. Nel corso delle serate è prevista una raccolta fondi destinata alla Croce Rossa Italiana per un progetto che sarà illustrato dai rappresentanti del Comitato di Castrovillari.
Con le ultime proiezioni in programma fino a domenica 13 settembre, Castrovillari si avvia così alla conclusione di un’edizione dell’i-Fest che ha trasformato per undici giorni la città in un punto d’incontro tra cinema italiano e internazionale, autori, interpreti e pubblico.

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