Cosenza

Visioni d’Autore chiude l’estate, Alfano: «A Scalea la cultura sarà primavera in tutte le stagioni»

Con la presentazione di “Io sono libero” di Giuseppe Scopelliti si conclude la programmazione estiva a Palazzo dei Principi Spinelli. L’assessore alla Cultura rivendica la scelta del confronto anche sui temi più controversi: «Presentare un libro non significa celebrare il suo autore»

Si chiude con una sala gremita e con un confronto che non ha evitato neppure le questioni più controverse la programmazione estiva di “Visioni d’Autore – Scalea Cultura”, il progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Scalea.

A Palazzo dei Principi Spinelli, l’ultimo appuntamento della stagione è stato dedicato alla presentazione di Io sono libero di Giuseppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria. Una serata che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, ha rappresentato anche una verifica concreta dell’impostazione data alla rassegna: utilizzare i libri come punto di partenza per creare occasioni pubbliche di confronto, anche tra posizioni differenti.

L’incontro, aperto dai saluti istituzionali del sindaco Mario Russo e moderato dall’assessore alla Cultura Annalisa Alfano, ha ripercorso la vicenda personale e politica di Scopelliti: dalla militanza giovanile agli anni nelle istituzioni, fino alla presidenza della Regione, passando per la vicenda giudiziaria, il carcere, gli affetti personali e il significato assunto dalla libertà dopo l’esperienza della detenzione.

Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale Angelo Brutto, il sindaco di Aieta e consigliere provinciale Pasquale De Franco, oltre ad amministratori e rappresentanti istituzionali del territorio.

Al dibattito hanno partecipato anche gli avvocati Giuseppe Bruno, presidente della Camera Penale di Paola, e Andrea Napolitano, tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Paola, intervenuti sui temi della giustizia, della pena, delle condizioni carcerarie e della funzione rieducativa prevista dalla Costituzione.

Assente per concomitanti impegni parlamentari il senatore Fausto Orsomarso, che aveva manifestato la propria disponibilità a partecipare all’incontro.

Ma è stato soprattutto uno dei temi più sensibili per l’Alto Tirreno cosentino a segnare il confronto: la vicenda dell’ospedale di Praia a Mare e le scelte compiute durante gli anni del governo regionale guidato da Scopelliti. La questione è stata posta direttamente all’ex presidente davanti al pubblico presente.

«Era una domanda che andava fatta – ha spiegato Alfano – perché il confronto ha valore soltanto quando non seleziona gli argomenti più comodi. Presentare un libro non significa celebrare il suo autore, assolverne la storia o condividerne necessariamente le scelte. Significa creare uno spazio pubblico nel quale ascoltare, interrogare, comprendere e anche dissentire».

Una posizione con la quale l’assessore ha risposto anche alle polemiche che avevano preceduto l’appuntamento.

«In questi giorni non sono mancate critiche, anche molto dure. Le abbiamo rispettate, come rispettiamo ogni forma di dissenso. Ci sarebbe piaciuto, però, che almeno alcune di quelle voci avessero scelto di attraversare la porta di Palazzo Spinelli e portare le proprie ragioni nel luogo reale del confronto».

Per Alfano, infatti, uno degli obiettivi di Visioni d’Autore è proprio quello di riportare il dibattito fuori dalle sole piazze virtuali e dentro luoghi fisici nei quali sia possibile porre domande, ascoltare risposte e manifestare anche apertamente il proprio dissenso.

«Le porte erano aperte a tutti: a chi voleva ascoltare, a chi voleva comprendere e anche a chi avrebbe voluto manifestare civilmente il proprio dissenso. La cultura che immaginiamo per Scalea non censura ciò che divide e non ha paura delle domande. Sarebbe stato certamente più semplice evitare una storia controversa. Noi abbiamo scelto il confronto».

L’incontro con Scopelliti ha così chiuso una stagione che ha visto Palazzo dei Principi Spinelli ospitare autori e appuntamenti dedicati alla letteratura, alla memoria, alle radici, allo sport, alla storia, ai giovani, alla famiglia, alla scuola, alla politica, alla giustizia e ai diritti.

Un percorso che l’Assessorato considera non soltanto in termini di presenze, ma soprattutto per la partecipazione costruita intorno agli appuntamenti.

«Le sale piene e la straordinaria partecipazione di questa estate ci rendono felici – sottolinea Alfano – ma il risultato più importante non sono i numeri. È vedere una comunità che sceglie di esserci. Che torna ad abitare i propri luoghi attraverso la cultura, che ascolta, discute, si emoziona, qualche volta dissente. Perché una comunità viva non è quella nella quale tutti pensano allo stesso modo: è quella nella quale esistono ancora luoghi in cui incontrarsi e confrontarsi».

Dietro la programmazione, anche una rete di collaborazioni che l’assessore intende mantenere e ampliare. Alfano ringrazia il sindaco Mario Russo e l’amministrazione comunale, la Pro Loco di Scalea, le Librerie Ubik Victoria e Basile, le associazioni e le realtà culturali che hanno contribuito agli appuntamenti della stagione.

La conclusione della programmazione estiva, infatti, non coincide con la fine di Visioni d’Autore. Il progetto è stato pensato come un marchio culturale permanente dell’Assessorato, destinato a proseguire durante l’anno attraverso nuovi incontri, iniziative e collaborazioni.

«Fin dall’inizio non abbiamo voluto costruire una rassegna legata soltanto all’estate, ma qualcosa che potesse restare e crescere nel tempo», spiega Alfano.

Da qui l’immagine scelta per indicare il futuro del progetto: una cultura capace di essere «una primavera in tutte le stagioni dell’anno», di far nascere idee, riaprire luoghi, creare relazioni e custodire la memoria di una comunità senza rinunciare al confronto.

«È questa la Scalea che vogliamo continuare a costruire – conclude l’assessore – una città nella quale la cultura non sia un evento da calendario, ma una presenza viva, capace di generare bellezza, pensiero, confronto e futuro».

L’estate di Visioni d’Autore finisce dunque a Palazzo Spinelli. Il progetto, invece, continua.

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