Reggio Calabria

Festeggiamenti di San Rocco Gioiosa Jonica

il 30 agosto 2026 culmineranno i festeggiamenti in onore del santo guaritore

La festa di San Rocco entra nel vivo e non è un semplice appuntamento inciso nel calendario, ma sono quei momenti impressi nella pelle di molti fedeli gioiosani e non solo, legati a fede e tradizioni e la città si anima illuminata in festa e scossa dal suono inconfondibile dei tamburinani e dalle preghiere e litanie recitate prima e durante la processione del santo.

Il culto del santo nella città ionica, risalirebbe al 1583, anno in cui venne costruita una chiesa in suo onore.

Nel 1743 San Rocco diviene protettore e patrono della città, in quel periodo la città fu travolta da un’epidemia di peste che portò ingenti perdite umane e la furia distruttiva della peste, cessò per l’intervento del santo.

Prima del 1749 veniva portato in processione un quadro raffigurante l’immagine sacra del santo francese, poi venne sostituita dall’attuale statua in legno del 1748 trasportata da Napoli a Gioisa con il veliero San Luigi e trasportata dai fedeli dalla spiaggia alla città.

La pratica odierna di appendere da un balcone all’altro durante la festività della barchette di carta velina, ricordano tale evento ma anche per simboleggiare la congiunzione dei vari migranti che si riuniscono in occasione della festa.

Inoltre il santo è legato a Gioisa Jonica da un prodigio nel 1852, quando la statua iniziò a sudare, durante un scossa di terremoto che risparmiò la città e la popolazione chiese l’intercessione del santo.

 

 

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